LA STORIA PDF Stampa
Mercoledì 19 Novembre 2008 08:34
Una formazione degli anni '40 a Viale Brin

La palla ovale comparve a Terni per la prima volta nel 1936. La portò con sé il bolognese Luigi Massoli, giocatore della Nazionale che venne assunto dalla Fabbrica d'Armi di viale Brin. Massoli provò subito a contagiare i ternani con la sua passione. All'appello risposero una quindicina di giovanotti, tra i quali Aristide Proietti, Gino Braconi (ex portiere di calcio), Olindo Pennoni e Carlo Pezzella. Nonostante la buona volontà però non si riuscì a formare una squadra. Non tutto fu inutile: Aristide Proietti continuò l'attività rugbistica a buoni livelli giocando con il CUS Roma. E proprio grazie a Proietti, in vista della stagione agonistica 1939/1940 Massoli ci riprovò, stavolta con successo. In quella stagione per la prima volta una squadra ternana, il Club Rugby GIL, prese parte ad un campionato interregionale di pallaovale. Ne facevano parte Aristide Proietti (capitano), Tito Miconi, Mario Mariani I°, Mario Mariani II°, Sergio Tofoni, Mario Veneri, Giorgio Cipolla, Carlo Cipolla, Aldo Fiaschetti, Alessandro Contessa, Pino Fongoli, Bruno Tonnetti, Riccardo Maestrali, Ilio Scatolini, Flavio Brunetti, Sirio Cattani, Mimmo Rinaldi, Romeo Crisi, Gino Natali, Egisto Armillei, Leonardo Nicoli, Luciano Crovari, Alvaro Nicolai. Fu una esperienza intensa e vincente. All'esordio il XV ternano riportò importanti successi contro Perugia, Porto San Giorgio e Fermo, classificandosi al secondo posto nel campionato italiano juniores alle spalle della squadra dell'Aquila. Nella stagione successiva, 1940/1941, arrivarono altre vittorie anche a Roma e fu di nuovo un secondo posto nel campionato italiano. Poi la guerra interruppe bruscamente questa starordinaria esperienza.

 

Una formazione della Fiamma Terni Rugby

Nel 1958 un tentativo di ricostituzione della squadra da parte del solito Aristide Proietti, sostenuto da Giorgio Cipolla non andò a buon fine. Si dovette così attendere la stagione 1969/1970 per rivedere il rugby a Terni con la società "Rugby Fiamma" del presidente Aldo Gerri. Ancora una volta però l'animatore fu Aristide Proietti. La Fiamma prese parte al campionato di serie C con questo organico: Patrizio De Angelis, Cesare Lausi, Franco D'Angelo, Luigi Scardocci, Antonio di Raimo, Andrea Vena, Fernando Pieramati, Antonio Coracilo, Andrea Colacci, Claudio Sconocchia, Sergio Donati, Roberto Veneranda, Nadio Medici, Attilio Romani, Alberto Cagnoli, Giovanni Rossi, Sergio Giardinieri, Cesare Alessandrini, Pierdante Ottaviani, Antonio Cortesi, Massimo Miganti. I tecnici erano Sergio Itria e Antonio Lanza.

Dopo quella breve esperienza a Terni non si parlò più di rugby per più di trent'anni. Ma nei primi anni del 2000 un ristretto gruppo di ragazzi ternani, alcuni dei quali studenti a Perugia, rilancia la passione per la palla ovale. Il primo periodo di rodaggio per i nuovi alfieri del rugby ternano vede la collaborazione con il Cus Perugia e culmina con la partecipazione di un primo nucleo di atleti alla Coppa Umbra nel 2004/2005.

L'attività rugbystica prosegue anche in città con amichevoli a Campomaggiore e a Marmore. Ma è nella stagione agonistica 2006/2007che il Rugby Terni si iscrive per la prima volta al Campionato Nazionale di Serie C, inserendo la propria attività agonistica nell’ambito della Polisportiva San Giovanni Bosco.

Alla guida tecnica della nuova squadra, fin dall’inizio dell’avventura, viene chiamato Mario Pariboni, reatino con una carriera quasi trentennale come giocatore di serie A e di serie B e con un curriculum da coach in serie B (promozione del Sabina Rugby nella stagione 2003/2004). Saranno suoi il compito e la responsabilità di prendere per mano il giovane movimento rugbystico ternano e di provare a farlo crescere. Una vera e propria scommessa che Mario accetta con la grinta ed il coraggio che gli atleti ed il pubblico ternano impareranno pian piano a conoscere e ad apprezzare.

La FIR colloca l’SGB Terni Rugby nel girone Umbria-Abruzzo. L’8 ottobre 2006 L’SGB Terni Rugby disputa la sua prima gara ufficiale di campionato allo stadio Sant’Anna di Narni Scalo, a causa dell’indisponibilità di un campo di gioco a Terni, perdendo contro la squadra cadetta della Ludom Avezzano per 14 a 17. La prima meta della nuova storia del rugby ternano è di Alessandro Ruspolini. L’SGB conquista così il suo primo punto in classifica, ma soprattutto entusiasma i quasi 300 tifosi-curiosi arrivati al Sant’Anna per vedere la novità e usciti dallo stadio, solo dopo il terzo tempo a base di cannelloni e birra, già innamorati di questo sport.

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I risultati successivi della prima stagione sono più che soddisfacenti, sia sotto il profilo sportivo che per quel che riguarda l’interesse suscitato in città. La squadra seniores al debutto al cospetto di compagini con esperienze molto più radicate (specie in Abruzzo) dimostra una straordinaria grinta, una tenacia e un’organizzazione di gioco in crescita che la portano a vincere tre partite (la prima storica vittoria è con i cugini del Cus Perugia battuti per 19 a 0 il 4 dicembre 2006) a pareggiarne una e ad acquisire punteggio in altre tre.

Il Rugby Terni chiude così il primo campionato al sesto posto nel suo girone. La crescita tecnica della squadra continua poi nella post-season, con diverse vittorie e un pareggio, di fronte a squadre di altri gironi o di categoria superiore.

Nel giugno del 2007, a seguito della crescita del movimento e della necessità di una gestione più complessa, l’Associazione Rugby Terni decide di continuare la propria esperienza in maniera autonoma, staccandosi dalla Polisportiva Don Bosco.

Presidente dell’ASD Rugby Terni diventa il dottor Alessandro Betti, che già nella stagione precedente aveva coordinato il settore rugby dell’SGB. A lui si aggiunge Tommaso Foschi come vice-presidente, in rappresentanza del nuovo title sponsor, il gruppo CentralMotor che, nel frattempo, ha deciso di scommettere sulla crescita del rugby ternano e sulla positività della sua immagine, insieme a diversi altri sponsor.

Anche lo staff tecnico viene ampliato e completato. L’allenatore resta Mario Pariboni; vice-allenatore e responsabile del settore giovanile è Franco Trinchi (anche lui con esperienza da giocatore in serie A), mentre il fiduciario provinciale FIR Cesare Mattea coordina il settore Propaganda-MiniRugby.

Due allenatori di primo livello Giacomo Fongoli e Valerio Guidarelli si occupano di far crescere i giovani “Draghi” del settore Propaganda – Mini Rugby (dall’Under 7 all’Under 13) e gli Juniores dell’Under 15 - 17 e 19. A loro, durante la stagione, si aggiungono altri tecnici Luca Ventura e Stefano Capotosti, in precedenza impegnati da giocatori con la seniores e Marta Corazzi.

La società mette a disposizione dei tecnici e dei giocatori anche un preparatore atletico abilitato FIR, il professor Cesare Alessandrini e un massaggiatore. Viene acquistata la macchina da mischia, fatta arrivare direttamente dall’Inghilterra e, in ottobre, parte la scuola rugby. Per consentire lo svolgimento degli allenamenti la società affitta il “campo dei ferrovieri”, in via Piemonte.

Intanto il Rugby Terni continua a lavorare, con i propri tecnici, al “progetto rugby” come tutor nelle scuole medie inferiori e superiori della provincia. Anche in questo caso arrivano buoni risultati. Inoltre si organizzano i concentramenti interregionali e il primo Trofeo SantOVALEntino di Mini-Rugby.

La FIR per la stagione 2007/2008, considerata la crescita del movimento ternano e l’organizzazione che la giovane società si sta dando, colloca la CentralMotor Terni Rugby nel girone “Elite” della serie C, dove incontrerà le più forti compagini di Umbria, Abruzzo e Marche. E’ un grande onore per i “Draghi” in maglia rossoverde, ma anche un impegno severo sotto il profilo tecnico. Qualcuno teme un flop clamoroso per il movimento, ma allenatore e giocatori decidono, con grande coraggio, di affrontare un campionato che si preannuncia quasi proibitivo.

Invece la CentralMotor Terni Rugby vince le prime due partite, a Perugia contro l’Amatori e a Narni Scalo contro il Fermo. Poi mette in fila una serie di prestazioni molto positive a livello tecnico ed agonistico, ma sfortunate, perdendo per un soffio anche contro squadre blasonate come il Paganica. Non mancano i momenti difficili, ma nell’ultima parte del campionato arrivano altre belle prestazioni, coronate dalla vittoria sul San Benedetto che vale il settimo posto finale. Ma il risultato migliore della stagione è la straordinaria crescita tecnica, tattica e morale della squadra che è diventata un gruppo solido convinto, finalmente, dei propri mezzi.

La dimostrazione arriva in Coppa Umbra, torneo disputato nel mese di maggio 2008, nel quale il XV rossoverde, guadagna uno splendido secondo posto, dopo aver battuto il Foligno fuori casa per 72 a 0, il Norcia, l’Orvieto e l’Amatori Perugia (20 a 11) in una semifinale che entusiasma i tifosi dei Draghi.

La CentralMotor si arrende solo al Gubbio per 12 a 36, in una finalissima disputata comunque ad armi pari a Pian di Massiano al cospetto di un numerosissimo gruppo di tifosi e tifose che ormai segue i Draghi anche in trasferta e che trasforma la sconfitta in una bellissima festa di sport.

La stagione 2008/2009 vede i Draghi inseriti nel girone 3 della serie C, per decisione del Comitato Umbro che cerca di riunire tutte le squadre della regione.

Per la prima volta la CentralMotor Terni Rugby iscrive al campionato una propria formazione Under 15 e una Under 19. Giocano le proprie gare interne nell’impianto di Vascigliano di Stroncone, adibito esclusivamente al rugby. E questo è un altro passaggio storico per la crescita del rugby ternano, mentre il consiglio comunale di Terni nel giugno 2008 delibera all’unanimità la destinazione di un’area nel quartiere di San Giovanni a campo da rugby e la società avvia il progetto per il quale ottiene il parziale finanziamento dalla FIR.
Intanto nel mese di settembre s'inaugura anche la palestra dell'associazione sportiva Rugby Terni, in via Battisti.

La stagione 2008/2009 si conclude con il raggiungimento del secondo posto in campionato (15 vittorie e 3 sconfitte) e l'accesso ai play off per la serie B, dove il Rugby Terni incontra l'Accademia Avezzano e il Gran Sasso non riuscendo a passare al turno successivo.

 
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